Autori

Alessandra De Angelis

Alessandra De Angelis è nata ad Albano Laziale e risiede da sempre nel comune di Ariccia. Laureata in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha curato e realizzato numerosi allestimenti in Italia e all’estero tra i quali la fiera del Made in Italy e della cultura italiana presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest nel 2014 e le mostre di arte contemporanea presso importanti sedi di Roma, come il MAXXI, il Palazzo delle Esposizioni, il Tempio di Adriano, il Conservatorio di Santa Cecilia e le Terme di Diocleziano.
Di recente ha contribuito al volume Roma e la sua Campagna. Immagini e testi del Grand Tour del prof. Renato Mammucari con uno scritto dedicato alla Locanda Martorelli, facendo conoscere a un pubblico più ampio quel grande centro culturale che era.
Con questa prima pubblicazione si augura di contribuire a riaccendere la scintilla della curiosità con quell’entusiasmo che genera conoscenza, affinché si trasformi nella voglia di promuovere e diffondere la storia del territorio anche attraverso le pagine di questo album da viaggio pratico nel formato e di facile consultazione.

Aziz Gökdemir

Aziz Gökdemirè nato in Turchia nel 1967. Nel 1990 si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha lavorato nell’area di Washington, come redattore e pubblicista, nonché come corrispondente dall’estero per la Turchia.
Le sue pubblicazioni in lingua turca comprendono due raccolte di racconti brevi, come autore, oltre a sei volumi dedicati alla vita e all’opera dello scrittore armeno-americano William Saroyan, di cui è stato curatore, critico e traduttore.
Le sue narrazioni e i suoi saggi sono apparsi in periodici turchi, tra i quali «E», «Sarnıç», «Notos», «Cumhuriyet», «Öykülem», «Öykü Gazetesi», e nel settimanale turco-armeno «Agos».
Due suoi racconti sono apparsi in antologie pubblicate a Istanbul negli ultimi anni; una delle due antologie era dedicata alle proteste al Gezi Park di Istanbul, nel 2013.
Il racconto Sunflowers [Girasole] è stato selezionato per una raccolta di racconti presentati al Concorso di Narrazione in lingua turca organizzato dal canale di informazione telematica Deutsche Welle, nel 1997, ed è stato pubblicato in tedesco e in turco.

Bruno Sacco

Bruno Sacco è nato e vive a Portici (Na), dove ha insegnato per molti anni materie letterarie nel locale Liceo scientifico “F. Silvestri”, accompagnando sempre l’attività di docente con quella di autore di testi per la scuola.
A questo impegno di tipo scolastico ha sempre affiancato un’intensa attività creativa nel campo sia della narrativa che della poesia.
Con "Segreti" si è classificato al II° posto nella sezione Poesia alla X edizione 2016 del Premio Letterario «Città di Castello».

Flavia Scebba

Flavia Scebba nasce a Fabriano (An) da genitori di origine siciliana. Frequenta le scuole superiori a Jesi, dove si appassiona alla figura del grande Federico II, alla poesia e al territorio marchigiano, ricco di risorse culturali e naturali.
Dai suggestivi paesaggi della Vallesina, le colline dorate del buon vino, si trasferisce “per caso o per destino” nel cuore dell’Umbria e a Montefalco ritrova le impronte dello stupor mundi.
Fra i filari di viti e i calici di Sagrantino nasce Di…Vino verso, un’opera in cui l’autrice canta le stagioni, brindando a ogni regione d’Italia con versi lieti e coinvolgenti, e da dove emerge l’attaccamento per le sue radici mediterranee.

Francesco Venier

Francesco Venier si è laureato in Psicologia a Padova e successivamente ha conseguito il Diploma di specializzazione in Psicoterapia. Attualmente lavora in un Centro di Riabilitazione per l’età evolutiva.
Nel 2010 inizia a cimentarsi con la scrittura, e alcuni suoi racconti e romanzi vengono pubblicati in antologie o in e-book.
In seguito partecipa a diversi Premi Letterari ottenendo segnalazioni o menzioni di merito e giungendo nel 2013 primo nella sezione narrativa-romanzo del Premio Nazionale “L’Inedito” sulle tracce del De Sanctis XII Edizione.
Nel 2016 con “Essere” un essere umano si è classificato al primo posto nella sezione saggistica del Premio Letterario «Città di Castello» X Edizione.

Giuseppe Perrone

Giuseppe Perrone è nato a Taranto nel 1959 e svolge l’attività di medico.
Nel 2013 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo Tra i passi e le strade (Manni Editori).
Nel 2014 giunge al III° posto, per silloge inedita, al Concorso Letterario Nazionale di “Basilicata e Calabria” e ottiene un III° posto, per silloge inedita, al Concorso Internazionale “Lilly Brogy” di Firenze.
Nel 2015 ottiene il premio speciale della giuria al Concorso Internazionale di Latina per poesia inedita, e il III° posto per silloge inedita al Concorso Letterario Internazionale “Il Convivio” di Castiglione di Sicilia (CT) a seguito del quale pubblica la seconda raccolta di poesie dal titolo Spazio Aperto.
Sempre nel 2015 ottiene il III° posto per poesia inedita al Premio Nazionale “Arti Letterarie” di Torino e risulta III° classificato alla IX edizione del Premio Letterario “Città di Castello”, per silloge inedita.
Nel giugno 2016 si aggiudica il I° premio alla X edizione del Concorso Letterario Nazionale “Città di Taranto”.
Con La carità delle parole si è classificato al I° posto nella sezione Poesia alla X edizione 2016 del Premio Letterario “Città di Castello”.

Lamberto Catuzzi

Nato nel 1950 a Latina, ma originario di Sezze,
Lamberto Catuzzi nel 2014 ha ottenuto il terzo posto al Premio letterario “Città di Castello” con la raccolta di poesie "Come un dedalo di Cristallo", edita poi nel 2015 da LuoghInteriori, e con "Una vuota stanza buia", nel 2016, è stato ancora una volta finalista al Premio letterario “Città di Castello” nella sezione Poesia.

Laura Calderini

Laura Calderini è nata Roma e vive a Orvieto (TR). Dopo il diploma di maturità classica ha conseguito la laurea in Giurisprudenza ed è impiegata presso uno studio legale.
Da sempre nutre una forte passione per la scrittura: nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo Il girasole e la farfalla (Thyrus ed.).
Con i suoi racconti ha partecipato a vari concorsi letterari ottenendo numerosi apprezzamenti e riconoscimenti.
Con Il segreto di Blanca ha partecipato alla X edizione 2016 del Premio Letterario «Città di Castello», risultando finalista della sezione Narrativa.

Nicola Barca

Nicola Barca è nato a Milano nel 1965. Si è laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi e si è sempre occupato di risorse umane e controllo di gestione.
Ha iniziato a scrivere nel 2015 e da allora ha frequentato numerosi laboratori e corsi di scrittura creativa, dimostrando una straordinaria attitudine per la scrittura.
Da giugno 2016 ha partecipato a premi e concorsi, ottenendo ottimi giudizi e prestigiosi riconoscimenti.
Con Acerbo e altri racconti ha partecipato al Premio Letterario «Città di Castello», la cui giuria è presieduta da Alessandro Quasimodo, classificandosi al I° posto della sezione narrativa.

Sabina Biasuzzo

Sabina Biasuzzo nasce nell’entroterra veneziano nel 1965.
Compone la prima poesia ai tempi delle scuole elementari, con il maestro che metteva in dubbio l’autenticità della creazione («Ma da dove l’hai copiata?»). Nessuna copia, si trattava in realtà di un breve componimento sulla primavera e la gioia che questa stagione porta nei bambini, con la ricchezza di frutta golosa.
Segue un lungo periodo di riflessione poetica, fino al 2010 quando iniziano le prime pubblicazioni in varie antologie a cura di Aletti Editore, Onirica Edizioni, Pagine Editore, Tracce per la meta Edizioni, Edizioni Tapirulan, Giulio Perrone Editore, e così via.
Nel 2012 segue il corso di scrittura creativa “Cucina di Storie”; nel frattempo ottiene importanti riconoscimenti partecipando a premi letterari nazionali quali il “Premio Alda Merini” di poesia nel 2013. Sempre nel 2013 si è classificata finalista nei concorsi nazionali “Poetika” e “Il Giovane Holden”.
Nel 2014 ha ricevuto una targa di merito al “Premio Alda Merini” di poesia ed è nuovamente finalista al concorso nazionale “Poetika”. Nello stesso anno ancora attestato e targa di merito al “Premio Alda Merini” di poesia, bissato anche nel 2016.
Nel 2014 esce il primo libro di poesia Il sogno alle spalle, a cura di Giovane Holden Edizioni: la silloge ha ottenuto l’assegnazione del 1° posto nella sezione Poesia intimista nel premio “Leandro Polverini” edizione 2014 ed è stata segnalata al XXIV Premio Letterario Giuseppe Giusti 2014.
Infine, una sua silloge poetica si è classificata al 6° posto al Premio Letterario “Città di Castello” – X Edizione 2016.
Altre passioni sono il buon vino (è sommelier), i viaggi, il cinema, i libri. L’informatica costituisce invece la sua attività professionale.

Suor Stella Okadar

Suor Stella Okadar, francescana, insegna da oltre quarant’anni presso l’Istituto Sacro Cuore di Roma e per quindici anni ha prestato servizio di volontariato nel carcere romano di Regina Coeli.
Per tre anni ha partecipato al programma “Mattina in famiglia”, occupandosi della rubrica “Quel che passa il convento”. In seguito ha preso parte per un anno al programma “La prova del cuoco” nello spazio “Il diavolo e l’acqua santa”.
Dopo queste esperienze televisive ha presentato una sua rubrica “La cucina di suor Stella” nel programma “I Fatti Vostri” su Rai 2.

Viviana Ambrosi

Nel lontano 2009, quando Viviana Ambrosi frequentava il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste, le è stato chiesto di immaginare un libro di divulgazione scientifica.
Figlia di un collezionista beatlesiano talmente fedele ai suoi miti da dare vita al primo annullo ufficiale sui Fab Four delle Poste Italiane, l’autrice non ha potuto che proporre La Scienza dei Beatles, che dopo lunghe ricerche vede la luce.
Viviana Ambrosi ha inoltre curato due mostre beatlesiane: “Here, There, Everywhere: un viaggio fantastico da Liverpool a Trieste” (Trieste 2008) e “IBEATLESEDIO: una ricerca spirituale oltre sesso, droga e rock&roll” (Bologna 2012).
È co-autrice dei libri B come Beatles (MGS Press, 2010) e La scienza dei mostri. Un’indagine scientifica sulle creature dell’incubo (CICAP, 2011).

Andrea Bacan

Andrea Bacan è nato e vive a Savona. Diplomato perito meccanico, nonostante la frequentazione di scuole tecnico-scientifiche è sempre stato attratto dal mondo artistico-musicale, cinematografico-teatrale e soprattutto da quello letterario, passione che lo spinge a scrivere racconti e sceneggiature.
Nel 2016 ha partecipato alla X edizione del Premio Letterario «Città di Castello» e con Aperiromanzo si è classicato al secondo posto della sezione Narrativa. Nel frattempo continua a scrivere e a partecipare alla realizzazione di alcuni cortometraggi.

Alberto Teodori

Alberto Teodori è nato a Pedaso nel 1957 e risiede a Porto San Giorgio. In passato ha pubblicato varie plaquettes. Con la casa editrice LietoColle si ricordano Per non apparire, con una prefazione di Giampiero Neri (1993) e Castelli di carta, con una prefazione di Sergio Quinzio (1994).

Alice Franceschini

Alice Franceschini (Treviso, 1986) è iscritta al dottorato di ricerca in italianistica e filologia classico-medievale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Per le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato Gregorio di Nazianzo, l’uomo a immagine della Trinità (2011) e Giovanni Bosco, allegria e santità (2015).

Angelo Terranova

Angelo Terranova è nato a Napoli nel 1974 e vive a Pietravairano, in provincia di Caserta.
Dopo la maturità scientifica, ha iniziato a coltivare la propria passione per la scrittura a partire dal 1996, in seguito alle suggestioni provocate dalla lettura di Ungaretti.
Negli anni a seguire i suoi interessi letterari si sono focalizzati su Pavese, Quasimodo, Montale,

Luzi e altri poeti contemporanei. Nel 2007 ha pubblicato il suo primo libro, Redshift, (Edizioni

Con Cinque per cento si è classificato al I° posto nella sezione poesia della IX edizione 2015 del

Premio Letterario “Città di Castello”.

Antonella De Bei

Antonella De Bei, nata a Chioggia nel 1957, è insegnante di scuola primaria. Ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura circa quattro anni fa. Il suo primo romanzo Le tre pietre runiche si è classificato al terzo posto nel concorso per autori emergenti, indetto dalla casa editrice Demito. Ha presentato diversi racconti a vari premi letterari, classificandosi spesso nelle prime posizioni.

Sposata, con due figli ormai grandi, scrive relegata in studio quando alla TV gioca il Milan, avendo l’accortezza d’infilarsi i tappi nelle orecchie per non sentire le urla di tre milanisti sfegatati. La mattina seguente, molto presto, rilegge tutto e se ne va a scuola contenta. Con Chiara... che si mangiò il lupo si è classificata al primo posto per la sezione narrativa al Premio letterario “Città di Castello” edizione 2013.

Antonino Giusti

Antonino Giusti è nato e vive a Roma. Sposato e padre di tre figli, appassionato di musica e fotografia, ha da sempre coltivato la passione per la poesia e per la letteratura. Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia e con Quando si è giovani si è classificato al I° posto nella VI edizione 2012 del Premio Letterario “Città di Castello”.

Antonio Carta

Antonio Carta è nato a Sassari, dove si è laureato in Scienze Biologiche e quindi in Farmacia. È Professore Associato di Chimica Farmaceutica e direttore della “Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera” presso la stessa università. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, di brevetti, libri di testo e scientifici, collabora con alcune aziende farmaceutiche. Ha pubblicato per Aracne (2012) un thriller psicologico/scientifico dal titolo: La molecola.

Barbara Gazzabin

Barbara Gazzabin, genitori di origine mittleuropea trapiantati a Lecce, nasce casualmente sotto le ciminiere di Colleferro: il risultato è un impasto decisamente complicato ma frizzante e stimolante. Controcorrente e ribelle per natura ma con giudizio, ama viaggiare, ma si laurea anche in Pedagogia e insegna Lettere e Filosofia a un paio di generazioni, non abbandonando mai la passione per l’arte e la cultura, né quello per la famiglia e per la natura.
Il retroterra umano ed esperienziale accumulato negli anni, le permette, ora che si dedica al giornalismo, alla stesura in collaborazione di volumi d’Arte, a cataloghi di mostra, a magazines, romanzi e riviste culturali, di risolvere agilmente il famoso dilemma di Nanni Moretti (mi si nota di più se vado o se non vado?).
In realtà ama esserci sempre e ovunque si parli di un libro, un quadro o una nota musicale per dar voce a tutto ciò che di bello sa diffondere la cultura. Sarà l’impronta del magnifico Barocco leccese o il “ricordo trascendente” del fumo dell’originaria ciminiera?

Bruno Magrini

Bruno Magrini è nato ad Assisi, Perugia, nel 1943 dove ha vissuto fino al 1994. Successivamente si trasferì nella periferia di Parigi, a Bois-Colombes dove ha vissuto sino alla morte, avvenuta nel settembre del 2003.
Calciatore, ha giocato nella squadra dell’Assisi e del Perugia, passando successivamente al rango di allenatore in diverse squadre umbre.
Contemporaneamente ha soggiornato in Francia e in Svizzera, dove ha scritto racconti per bambini (Jeunesse Magazine a Losanna e Jugend Woche a Zurigo).
Il suo periodo parigino è stato dedicato completamente alla scrittura: poesie, racconti, aforismi, romanzi. Le sue opere, rimaste a lungo inedite, sono state pubblicate con la supervisione della moglie Jocelyne:

- Il Pungiglione indiscreto (2008);
- Come una leggenda (2010);
- Il bivio della crisalide (2011);
- Stendardi e cimeli (2012);

Alla domanda «scrittori si nasce o si diventa?» con Bruno è facile rispondere. Per lui la scrittura era l’ossigeno, la sua ragione di vita, era una vera vocazione.

Viaggio per il mondo dalla mattina alla sera, senza trasportare bagagli e senza stancare i piedi: un foglio ed una penna come unici mezzo di trasporto.

Claudio Pacifico

Nato a Roma nel 1947, dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza, Claudio Pacifico si è specializzato in discipline internazionali alla Johns Hopkins University di Bologna e al Winston Churchill College di Cambridge.
Nel 1974 ha iniziato una carriera diplomatica durata 38 anni, durante la quale ha svolto servizio in molti luoghi di cruciale importanza per gli interessi del nostro Paese, ma anche in molte sedi spesso difficili e pericolose, se non addirittura veri e propri teatri di guerra come: l’Iran, la Somalia, il Sudan, la Libia, il Bangladesh. Nel 1991 è stato nominato per la prima volta Ambasciatore d’Italia a Dhaka in Bangladesh.

Negli anni a seguire, è stato insignito di una lunga serie d’incarichi sempre più importanti: Ambasciatore in Sudan, in Libia, in Egitto e qui Rappresentante italiano presso la Lega Araba. Nel gennaio del 2008, è stato nominato, al grado apicale della carriera diplomatica, Ambasciatore di grado.
Per l’importanza e l’eccellenza del suo servizio ha ottenuto, inoltre, importanti onorificenze arabe e italiane, come quella di Cavaliere di Gran Croce concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Saggista e scrittore, è stato anche impegnato nella stesura di molti articoli e saggi di analisi e politica internazionale, tradotti e pubblicati anche in inglese e arabo. Dal 2013 è presidente della casa editrice tifernate LuoghInteriori e presidente dell’Istituto Euro-Mediterraneo e per il Mondo Arabo.

Eugenio Ambrosi

Eugenio Ambrosi, riccionese di origine e triestino di adozione, è docente a contratto presso l’Università di Trieste (Comunicazione pubblica) e il CIELS di Gorizia (Comunicazione aziendale).
Impegnato da sempre nel sociale, è tra l’altro membro del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti FVG.
In materia di comunicazione ha pubblicato per le Edizioni Lavoro Nella misura in cui. Il linguaggio sindacale (1987) e, con Mariselda Tessarolo, Dalla parte dei lettori (Edizioni Lavoro, 1992) e La comunicazione costituzionale – Il caso di Trieste (Lint, 1997); ha tra l’altro curato
L’ospedale di Cattinara ­ dal 1975 un Progetto per Trieste (MGS Press, 2009).
Si è innamorato come milioni di altri giovani dei Beatles nel 1963 e nel tempo ha dedicato loro interviste e saggi, conferenze e mostre; nel 2011 (MGS Press) ha pubblicato B come Beatles con la figlia Viviana e nel 2015 Più famosi di Gesù con le Edizioni dell’Università di Trieste.
Con P.R. I love you si è classificato al secondo posto per la sezione saggistica del Premio letterario “Città di Castello” 2015.

Eugenio Armati

Eugenio Armati (Città di Castello 11 gennaio 1911 - Roma 22 agosto 1989) ha trascorso parte dell’infanzia e dell’adolescenza presso le Piccole Ancelle del Sacro Cuore, ordine fondato da mons. Carlo Liviero, vescovo di Città di Castello, da lui considerato padre spirituale e venerato come santo.
Tipografo-compositore, prima a Todi e poi a Roma, ha nutrito una forte passione per la scrittura. Ha lasciato alcuni racconti per bambini e ragazzi, numerose lettere e un manoscritto da lui intitolato Aride zolle che le figlie, rispettando integralmente il testo, hanno trascritto per la stampa. Anche le parole straniere sono state mantenute nella forma scelta dall’autore.
In Aride zolle Eugenio Armati, creando il personaggio di Stato Civile, un fante tra i fanti, ha riportato in forma narrativa quanto accadutogli durante la seconda guerra mondiale, in quel forzato viaggio che lo ha portato, dal 1939 al 1943, in diversi luoghi dell’Italia, della Jugoslavia e della Russia.
Partito per la Russia il 30 novembre 1941 è tornato in Italia con il terzo e ultimo avvicendamento il l5 novembre 1942.
Il vero diario è andato perduto in un bombardamento, ma la ricca corrispondenza, intercorsa non solo con la fidanzata e poi moglie, ma anche con gli amici romani e tifernati, è testimone di questa ‘narrativa vissuta’.

Fabrizio Boldrini

Fabrizio Boldrini vive e lavora a Città di Castello. E’ direttore scientifico del Centro Studi e Formazione Villa Montesca e ha coordinato progetti di ricerca educativa, progetti di istruzione, formazione e sviluppo locale su scala europea, partecipando a molte esperienze in scuole primarie e superiori.
E’ autore di saggi e scritti sulla formazione degli adulti e sulla didattica sperimentale nelle scuole: recentemente ha pubblicato con Franco Angeli Editore I ragazzi hanno aperto la gabbia del gorilla. Guida per apprendere attraverso le emozioni nella scuola superiore.

Federico Fabbri

Federico Fabbri (Firenze, 1970) vive a Firenze con la moglie, la figlia e una gatta persiana bisbetica.
Dopo gli studi tecnici e qualche anno di lavoro nelle aziende di famiglia, inizia la sua carriera nel settore finanziario; attualmente si occupa di gestioni patrimoniali presso una private bank fiorentina. Svolge la sua attività lavorativa tra Firenze e Prato.
Lettore onnivoro e curioso, amante del cinema e della musica leggera italiana adora il tennis e la buona cucina.
Per lui scrivere è come guardarsi allo specchio e scoprire cose di sé altrimenti invisibili.
Maledette ortensie è il suo primo romanzo.

Filippo Inferrera

Filippo Inferrera è nato a Messina nel 1937 e vive a Ravenna.
è autore di numerose pubblicazioni: Io gitano d’occasione (Battaglia Letteraria, Messina 1975); Segni particolari (Laboratorio delle Arti, Milano 1991); Arpeggi sottopelle (Officina Grafica Sabaini, Milano 1998); La sera del mio canto emigrante (S.T.C.S., Santa Sofia di Romagna 2005 ), Libero volo (S.T.C.S., Santa Sofia di Romagna); Puzzle (Montedit 2008); Il gabbiano, la viola, la memoria (Ibiskos-Ulivieri Empoli 2011); Il tempo del mare (Montedit 2014).
Ha pubblicato in varie riviste saggi su Jiménez, Prèvert, Hemingway, Neruda, Buttitta, oltrechè su argomenti di attualità sociale: La memoria della verginità, La felicità, Nel segno di una riscoperta emotiva, Il bello della bellezza.
Dal 1972 ha partecipato a molti concorsi letterari ottenendo numerosi e prestigiosi riconoscimenti.
Con Percorsi alternativi si è classificato al II° posto nella VII edizione 2013 del Premio Letterario “Città di Castello”.

Fiorella Soldà

Fiorella Soldà, umbra ma di origini venete, ama musica e letteratura, cinema e bricolage. Laureata in Lingua e Letteratura francese, cura interessi culturali nell’ambito della medesima civiltà, passata e attuale.
Scrivere, per lei, è un’esigenza personale che l’aiuta a dar corpo a immagini e situazioni osservate con “sguardo altro”: quello interiore, al fine di capire l’animo umano.
Nel 2002 ha pubblicato La donna del treno (Morlacchi Editore). Ha continuato, poi, sempre per lo stesso editore, con Camilla (2005); Filigrana (2007); La Signora si veste di scuro (2008); Paillettes (2009); L’Ambulante (2011); Il confine della salvezza – Viaggio nella narrativa di Irène Némirovsky (2014).
Ha inoltre collaborato, con AA.VV. e sempre per lo stesso editore, a Prose e Poesie per raccontare la Terza Età (2003); La ballata del...si dice (2007); Se la tradizione orale lascia un segno... (2015).
Con Irène Némirovsky si è classificata al primo posto per la sezione saggistica al Premio letterario “Città di Castello” edizione 2015.

Fiorinda Pedone

Fiorinda Pedone è nata ad Arezzo nel 1968. Esordisce nel 2009 con il libro I fiori di Fiorinda, e nel 2014 propone la sua seconda opera letteraria Arteinemozione da cui nasce lo spettacolo Teatrale Il segreto dell’amore.
Partecipa a numerosi concorsi, dove molti dei suoi testi trovano spazio in antologie quali: Voci d’Autore, Il Tiburtino, Collection Creativity, Verrà il mattino e avrà un tuo verso e nel 2015 un suo testo è selezionato dalla giuria tecnica nel concorso “CET scuola autori di Mogol”.
Sempre nel 2015 inizia la sua formazione con Eric Minetto, in un percorso di crescita creativa, nella scuola Upaya da lui stesso fondata.
La sua esperienza trova spazio anche nel contesto radiofonico in un piccolo intervento settimanale su “Errevutì” radio locale di larga diffusione. Mamma, scrittrice e professionista journey certificata, Fiorinda Pedone si è formata con trainer internazionali nel campo della comunicazione
e crescita personale come Brandon Bays, T Harv EKer, e si è lasciata ispirare da maestri come
Osho e Papa Ji, Ratu bagus, che gli hanno permesso di ricontattare la parte più profonda di se
stessa.
In questi anni d’intensa formazione, si dedica a quella che è la sua missione, comunicare «Le
parole sono come fili invisibili che toccano i cuori assetati di libertà» e comprende che più di ogni
altra cosa lei ama scrivere «trabocco di felicità quando danzo con le parole, sono più vicina a Dio,
al sole, al mare, a ogni respiro.»

Franca Balsamo

Franca Balsamo ha scritto queste poesie tra il 1978 e il 1984, quando, poco più che trentenne, viveva a Torino con suo figlio ed era ricercatrice all’Università, dove ha insegnato Sociologia della famiglia e delle relazioni etniche.
Nel 1991 ha fondato insieme a un gruppo di colleghe il Centro interdisciplinare di ricerche e studi delle donne.
Tra le sue pubblicazioni: Da una sponda all’altra del Mediterraneo: donne immigrate e maternità (L’Harmattan Italia, 1997); Il colore sulla pelle (con Sonia Aimiuwu, 2002); Famiglie di Migranti (Carocci, 2003); Violenza contro le donne in luoghi difficili (e-book, CIRSDe, 2013).
Ha realizzato con Sandra Assandri alcuni documentari tra cui Don’t scare!, premio della Giuria “Guido Boccaccini” al Piemonte Movie Film Festival, 2009.

Gabriel de Gaudi

Gabriele Giorgi, dal 2012 in arte Gabriel de Gaudi, è nato in provincia di Pesaro-Urbino a
Montegaudio, paese che ha ispirato il suo nome da artista. Dopo gli studi universitari, nel 1988 si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Urbino - Sezione Pittura.
Ha iniziato la sua attività artistica con i cicli di mostre dal titolo Borderline, allestiti a
Monteciccardo (Pesaro-Urbino) a cura del critico Andrea del Guercio, docente di storia
dell’arte presso l’Accademia di Brera a Milano. A partire dagli anni ’80, ha esposto in molte città italiane fra cui Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Milano, Roma e Bergamo. Ma le sue opere hanno valicato anche i confini nazionali: in Germania a Würzburg, Monaco,
Dusseldorf, Mainz, Mannheim, Colonia; in Croazia, anche con l’istallazione di sculture
stabili, nella città di Karlovac e in Turchia ad Ankara.
Presso l’Hotel Blu Arena di Pesaro sono attualmente presenti sue istallazioni stabili
realizzate a partire dal video Parco di Mezzo.
Gabriel de Gaudi colloca saldamente le proprie opere in una posizione d’avanguardia, lavorando praticamente con ogni mezzo visivo: dalla fotografia ai video, dalla pittura alla scultura, dal disegno alla stampa, all’installazione finanche alla poesia, che per l’artista rappresenta il punto di partenza creativo. La scrittura di brevi e vivaci poesie, che con il loro pensiero introspettivo suggeriscono metodi di lettura dello stesso lavoro visivo, rappresenta di fatti un segno distintivo della sua arte.

Gianni Papa

Gianni Papa, giornalista pubblicista, vive a Ragusa. Dopo gli studi classici e la frequenza della facoltà di Giurisprudenza si è trasferito per lavoro a Biella come funzionario dello Stato, dove ha avuto anche i primi contatti col mondo della carta stampata nel bisettimanale “Eco di Biella”, collaborando con “Telebiella”, prima televisione libera italiana via cavo. L’esperienza è poi continuata a Ragusa con “Teleiblea”, capofila delle televisioni libere via etere, dove ancora oggi si occupa di sport, cultura, attività sociali, turismo e interviste.
Dal 1985 collabora con la “Gazzetta del Sud”, scrivendo di cultura, sport, volontariato e “colore”. Ha collaborato anche a vari periodici locali, di alcuni dei quali è stato direttore responsabile, oltre che a “Il Giornale di Sicilia” e “Il Mattino”.
Grande appassionato di viaggi, letture e storia (ferrovie, mittelEuropa, mondo balcanico e guerre mondiali) ne ha fatto l’argomento dei lavori che gli sono valsi nel 1986 il premio “Casentino” per la narrativa-saggistica, il secondo posto al “Premio Leonforte” e l’inserimento tra i quattro vincitori del premio giornalistico nazionale “Ferrovie, ieri, oggi e domani”, oltre a riconoscimenti in altri premi letterari nazionali.
Con Una bella storia si è classificato al secondo posto per la sezione saggistica al Premio letterario “Città di Castello” edizione 2014.

Giovanni G. Amoroso

Giovanni G. Amoroso, professore di chimica ed epistemologo, è stato ricercatore all’Ecole Polytechnique di Lausanne, all’Université “L. Pasteur” di Strasbourg e all’Università di Siena.
Ha scritto libri di scienza e saggistica tra cui, Scienza dei materiali e restauro, Il restauro della pietra nell’architettura monumentale, Materiali e tecniche nel restauro, Stone decay and conservation, Che cos’è l’uomo?
Vive in Italia alle Folies Bergère sul Colle della Strega.

Giuditta Porcelli

Giuditta Porcelli è nata a Messina nel 1941.
A diciassette anni si è trasferita a Roma e successivamente a Napoli dove ha completato gli studi: con l’Abilitazione Magistrale ha insegnato per venticinque anni nella Scuola Statale.
è sposata, è madre di due figlie e vive a Nola.
Ora ama scrivere come nel passato ha sempre amato leggere: il suo momento magico è la notte.
Con Racconti ha partecipato al Premio letterario “Città di Castello”.

Leonello Casagrande Cuppoloni

Leonello Casagrande Cuppoloni, “figlio e frutto” della seconda guerra mondiale, nacque in un paesino limitrofo ad Assisi, città del Patrono d’Italia, ove trascorse la sua infanzia.
Fu mandato in collegio, ove, nonostante la sua indole ribelle, dovette adattarsi alle regole, disciplina ed educazione, ancora ignote al suo carattere.
Una forza sconosciuta, o forse il ribollire dei primi anni di sfrenata libertà, lo fecero uscire, dopo quattro anni, dalla candida pace collegiale per fargli trovare un mondo tanto diverso da come lo aveva immaginato.
Dopo aver assaporato l’andamento quotidiano della sua vita studentesca fuori dall’ambito collegiale, decise di partire dal suo borgo natìo per ritrovarsi in una graziosa cittadina Svizzera, con in tasca pochi spiccioli e tanti rosei sogni.
Il suo peregrinare in Europa si è concluso nel 1973 quando tornò in Italia, al suo borgo, al quale ha dedicato questo libro.

Lidia Colla

Lidia Colla è nata a Roma e vive vicino a Firenze. Conseguita la laurea in Lettere classiche, la scuola è stata al centro della sua attività di insegnante e di preside.
Parallelamente ha cercato di raccontare esperienze ed emozioni legate alla difficoltà del vivere, alla maternità, ai problemi della donna nella società.
Questi temi hanno trovato una sintesi nella poesia, che attraverso l’allegoria e la metafora riesce a stemperare e a rendere più accessibile la tensione emotiva con un’apertura alla speranza.. Così le raccolte di liriche Giochi di luce e d'ombra, Percorsi di donna e 2001-2011 Il Cantastorie - dal G8 di Genova alla Primavera Araba.
Due le opere di narrativa pubblicate: Essere donna e Il mostro e i suoi mostrilli.

Luca Zanoni

Luca Zanoni è nato a Messina nel 1972. Ha trascorso i suoi primi vent’anni tra Roma, Stati Uniti e Somalia; si è diplomato a Roma nel 1991 e nel ’93 ha concluso il suo primo corso introduttivo alla fotografia.
Nel 1995 si è trasferito a Milano per approfondire gli studi fotografici allo I.E.D, formazione che lo ha portato a trascorrere diversi mesi in Finlandia, a Lahti, dove ha studiato arti visive.
Dopo il suo rientro in Italia, ha lavorato presso “Industria Superstudio” di Fabrizio Ferri per poi entrare a far parte del gruppo allestimenti Christie’s Italia.
È ritornato più volte in Africa, fermandosi a lungo in Mali, Tanzania e Senegal; nel 2011 si è trasferito all’Elba dove ha aperto un laboratorio artigianale di lavorazione del legno.
Oggi vive sull’Appennino tosco-emiliano dove ha fondato, insieme alla sua compagna, il centro di attività culturali “Nabhi” e dove continua a dedicarsi alla scultura e alla fotografia.

Lucia Freda

Lùcia Freda è nata ad Avellino nel 1956 e da alcuni anni vive in Spagna a Tortosa. Laureata in giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli, ha esercitato la professione di avvocato specializzato in diritto di famiglia, coltivando parallelamente la passione per la letteratura.
Un amore possibile è il suo quarto romanzo, pubblicato dopo La scelta (2004), Tenui bagliori (2008) e Il luogo dei sentimenti perduti (2013).
Con Un amore possibile si è classificata al secondo posto nella Sezione narrativa al Premio

Letterario «Città di Castello» edizione 2015.

Luciana Fabbroni

Luciana Fabbroni è nata ad Arezzo nel 1949.
Insegnante di scienze, chimica e geografia astronomica ai licei. Dirigente di laboratorio di analisi, insegnante di chimica e microbiologia nei corsi di professioni sanitarie, è autrice di varie pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate. Vive da 40 anni in Casentino, a Bibbiena, paese che non ha voluto lasciare per luoghi e ruoli più importanti, per stare vicino ai due figli, ai fratelli, ai nipoti, ai molti amici e alla madre, ora novantenne, che le ha trasmesso da sempre un grande amore per lettura. Nel libro ha cercato di unire le sue due grandi passioni: la narrativa e la scienza.

Maria Antonella D’Agostino

Materana, laureata in Scienze dell’Informazione, Maria Antonella D’Agostino ama sperimentare le varie tecniche artistiche ed espressive ed è proprio attraverso questa ricerca che, dopo la pittura e il libro d’arte, è giunta alla poesia. Arte e poesia che considera la sua “aria”.
I suoi versi spaziano dall’amore al dolore, dai sogni alle illusioni e alle disillusioni, dal dubbio alla fede. Forte è il suo rapporto con la natura e soprattutto con il mare, luogo d’incanto in cui sfociano sogni e desideri, fonte primaria di vita, confidente e consolatore.
Nell’anno 2007 è stata pubblicata la raccolta di poesie Rose appassite e schegge di cristallo e nel 2011 Sfondando l'azzurro, sfiorando l'abisso (Montedit).
Si è più volte classificata ai primi posti in vari concorsi letterari nazionali e sue liriche sono state inserite in diverse antologie.
è stata componente di commissioni giudicatrici di vari concorsi letterari, tra cui il Concorso di poesia «Lavoro d'autore» indetto dall'INAIL di Matera per gli anni 2010 e 2012.
Dal mese di aprile 2012 ha assunto l’incarico di presidente dell’Associazione Culturale «Matera Poesia 1995».

Maria Daniela Minici

Maria Daniela Minici è nata a Lamezia Terme nel 1951.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere è stata insegnante nelle scuole statali, e ha coronato il sogno della sua vita nell’avviare e dirigere un’agenzia di viaggi che le ha permesso di conoscere il mondo. Ha insegnato nei corsi di formazione professionale come esperta di turismo e ha partecipato a varie trasmissioni sui viaggi in emittenti locali. Ha una figlia, una nipote che adora e una famiglia molto unita. Con l’amica e compagna di scuola, Luciana, ha riscoperto l’entusiasmo nel collaborare insieme come ai vecchi tempi nel progettare e realizzare questo romanzo, mettendo in comune le proprie esperienze di vita.

Maria Laura Antonini

Maria Laura Antonini è nata in Umbria nel novembre del 1967: dopo la maturità scientifica, si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza e si è laureata nel 1991 con una tesi in procedura penale. Avvocato dal 1994, esercita la professione prima a Napoli, poi a Perugia dove attualmente vive e lavora in un piccolo studio nel quale passano milioni di storie. Legge da sempre per passione, scrive per divertimento. All’età di diciotto anni ha vinto le cinque puntate del programma televisivo sulla letteratura italiana Parola mia, condotto da Luciano Rispoli e con la partecipazione del Prof. Gianluigi Beccaria.
Molti anni dopo e con una certa dose di timidezza, ha partecipato a vari concorsi e nel 2011 si è classificata settima al “Premio letterario Città di Castello” con il romanzo breve dal titolo L'ascensore. Nel 2014 vince il “Premio letterario lune di primavera” con il racconto Il guizzo del luccio e, nello stesso anno con Un colpo d'ala, all'improvviso si è classificata al secondo posto al “Premio letterario Città di Castello”.
Ha nel cuore, nella testa e nel cassetto un’infinità di racconti.

Maria Rita Bracchini

Maria Rita Bracchini è responsabile dell’Unità di Progettazione Europea del Centro Studi e Formazione Villa Montesca, ed è esperta di project management di progetti educativi.

Maria Teresa Sivieri

Veronese di nascita ma padovana di adozione, Maria Teresa Sivieri dopo la laurea si è dedicata all’insegnamento nelle scuole medie e superiori. Come risultato della ricerca storica e dei viaggi che le hanno permesso di approfondire la conoscenza dei luoghi e delle culture, ha pubblicato per la casa editrice Cleup numerosi libri, tra i quali L’Adige racconta. Viaggio lungo il fiume tra natura, storia e arte; Viaggio in Myanmar. La Birmania dal feudalesimo alla dittatura attraverso il colonialismo; Bertha von Suttner, Wangari Maathai: Donne Nobel per la Pace, per il quale ha ottenuto l’invito da parte del Comitato Nobel di Oslo per assistere alla cerimonia del conferimento del Premio per la Pace. Con Quattordici vite si è classificata al primo posto per la sezione saggistica al Premio letterario “Città di Castello” edizione 2012.

Marinella Rocca Longo

Marinella Rocca Longo è professore ordinario di Lingua, letteratura e traduzione inglese
all’Università Roma Tre. È stata consigliere di amministrazione dell’Università Roma Tre, dove per 11 anni ha anche ricoperto la carica di presidente del Collegio Didattico in Lingue e culture straniere. È stata Esperto nazionale del MIUR per il VII programma Quadro ed è valutatore di progetti europei. Dirige il Master in Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale ed è delegato rettorale per il turismo culturale. È membro della giuria del Gran Premio del Mediterraneo della Fondazione Carical, responsabile della didattica della lingua inglese presso l’Università telematica Uninettuno, Presidente del Centro Studi Umanistici Comparati e vicepresidente dell’Assocazione Culturale “Vivere con filosofia”. Ha scritto libri e articoli su lingua inglese e traduzione inglese/italiano, sulla letteratura inglese e neozelandese, e da molti anni si occupa di teatro classico e moderno inglese.

Massimiliano Nicodemo

Massimiliano Nicodemo è nato a Napoli nel 1963. Laureato in giurisprudenza, è stato cultore di storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Esercita da vent’anni la professione di avvocato tributarista e d’impresa, attualmente attraverso un’articolata struttura, da lui stesso fondata nel 1999, con sede principale a Milano. Ha costituito e dirige dal 2001 anche il Centro Studi Giuridici.
Autore di numerose monografie e di trattati di diritto societario pubblicati dalle più note case editrici del settore (Il sole 24 ore, UTET Giuridica, ETI), è anche collaboratore di diverse testate specialistiche.
Bibliofilo, è appassionato studioso di storia, filosofia e letteratura classica.
Sin dall’adolescenza compone versi, sperimentando mix lessicali e destrutturando i ritmi metrici più tradizionali. Hanno scritto che la sua poetica si dichiara sin dalla prima parola. Ferma, asciutta, concreta. Ma alla dimensione materiale corrisponde sempre una sottile simbologia.
In Italia ha ottenuto diversi riconoscimenti (premio Giacomo Leopardi, Accademia d’Europa Grand Prix Mediterranèe, premio città di Napoli fondazione Cioffi, premio letterario internazionale Città di Castello).
Ha pubblicato le sillogi Intermittenze (2011), Misticanza (2012) ed Arabeschi (2013).
Molte sue opere sono state inserite in antologie poetiche.

Mhd Houssam Mouazin

Mhd Houssam Mouazin nato a Damasco, in una colta famiglia di alti ufficiali siriani, dopo una prima formazione di stampo cristiano (tipica della borghesia siriana) ha frequentato le scuole elitarie della capitale a contatto con i figli dei capi militari e dei conservatori della borghesia damascena. Dopo aver militato nelle forze speciali siriane, si è trasferito a Milano nel 1996 ed è diventato uno dei più affermati direttori artistici editoriali per case editrici come Rizzoli, Condenast e Universo; dal 2001 è anche giornalista.
A partire dal 2008, Sam (così chiamato in Italia) si è appassionato alla cinematografia, alla scrittura e alle traduzioni. Si è laureato in Lingue Letteratura e Mediazione culturale all’Università Statale di Milano, ha studiato regia presso il Teatro Alla Scala, incontra scrittori e registi teatrali internazionali e produce cortometraggi culturali, collaborando con il suo stesso Ateneo, il British Council e altre Università britanniche come la Cardiff University e l’Edinburgh University.

Michela Turco

Michela Turco nasce in un contesto familiare di origine italiana e internazionale.
Ora vive nella romantica Venezia dove ha iniziato a scrivere poesie per esprimere i sentimenti e le emozioni che hanno segnato la sua esistenza.
Legata al lavoro dei genitori che l’hanno portata a girare il mondo, ha conosciuto molte persone tra cui Michael Jackson, col quale ha stretto un intenso rapporto di amicizia fino a diventare la musa ispiratrice di alcuni dei suoi disegni.

Nicoletta Romanelli

Nicoletta Romanelli vive e lavora a Milano. Dopo gli studi classici e musicali (Diploma di Pianoforte al Conservatorio di Milano) si è dedicata principalmente alla didattica musicale e strumentale.
Parallelamente ha sviluppato l’interesse per la Calligrafia e la bella scrittura: tiene corsi in Italia e all’estero e collabora stabilmente con la Boutique Fabriano di Milano in qualità di calligrafa e docente di calligrafia.
Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, sia in ambito calligrafico che musicale, per Fabbri, De Vecchi, Franco Angeli, Unicopli.
Vanta una discreta collezione di nani da giardino.
Con il suo primo romanzo, Le mie sorelle erano innamorate di Andrea Giordana (e io no) Una guida alla felicità (LuoghInteriori 2015) ha vinto il Premio Letterario «Città di Castello», sezione Narrativa, edizione 2014.

Nino Smacchia

Nino Smacchia è nato ad Acqualagna (PU) nel 1948. Dopo aver conseguito il diploma di Perito Chimico all’ITIS “Enrico Mattei” di Urbino si è trasferito a Milano.
Qui si è laureato in Scienze Biologiche all’Università Statale e ha lavorato presso il Laboratorio Chimico Farmaceutico Zoja e, successivamente, presso il Centro Trasfusionale della Fondazione IRCCS Ca' Granda dell’ Ospedale Policlinico di Milano.

Ornella Guidi

Ornella Guidi è laureata in musicologia (Università di Pavia) e ha studiato pianoforte, composizione e musica elettronica al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
E’ autrice di composizioni strumentali, vocali ed elettroniche eseguite in varie rassegne musicali italiane ed estere.
Ha trascritto in notazione moderna musiche di Giuliano Tiburtino (Tivoli 15?-1569) e di Cipriano de Rore (1516-1565) per le manifestazioni del Natale di Tivoli (eseguite a Tivoli, giugno 2000). è autrice di saggi su Giovanni Maria Nanino (1543ca-1607) in Annali, 16, Tivoli 2003, e sulle Sacrae Cantiones (1581) di Costanzo Antegnati in fase di pubblicazione.
Relatrice in corsi di aggiornamenti di didattica della musica e in seminari di storia e analisi musicale, ha insegnato Storia della Musica e Armonia presso la Civica Scuola di Musica di Corsico (Mi) e l'Istituto Musicale “Gaetano Donizetti” di Sesto San Giovanni (Mi).
Con Giuliano Tiburtino nel 2012 è stata finalista nella sezione Saggistica al Premio letterario “Città di Castello”.

Fabiana Giulietti

Fabiana Giulietti è nata a Città di Castello dove vive con la sua famiglia. Maestra e Animatore digitale presso la scuola primaria dell’Istituto comprensivo Alberto Burri di Trestina, ha lavorato per più di 20 anni in musei occupandosi soprattutto di laboratori e percorsi didattici. Laureata in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi sulla Didattica museale, consegue il master in Metodi e tecnologie per l’e-learning presso l’Università degli Studi di Firenze, discutendo una tesi sull’Applicazione dell’e-learning ai Beni Culturali. Affascinata dalle potenzialità delle nuove tecnologie si forma e sviluppa progetti per il loro utilizzo nell’insegnamento.
Fabiana ed Emanuela sono legate da un filo rosso cadmio, il colore dell’amicizia, da quando sono diventate nel 1991 colleghe di lavoro. Nel 1996 hanno fondato l’Associazione Artea, che si occupa di didattica dell’arte e del territorio. Insieme progettano, sperimentano, scrivono con l’intento di avvicinare adulti e bambini all’arte e ai beni culturali. Entrambe si impegnano nella promozione di eventi culturali e sono autrici di testi didattici rivolti ai più giovani.
L’Associazione Artea ha una pagina Facebook (Artea-didattica dell’arte e del territorio), un sito Internet (www.arteadidattica.com) e la piattaforma e-learning “e-Artea”.

Paola Urbani

Paola Urbani, nata a Roma nel 1946, è autrice di vari libri di grafologia tra cui Quanto vali? Scopri il tuo potenziale con la grafologia (2011) e Scegli il partner giusto con la grafologia (2013) editi da FrancoAngeli Edizioni. Scrittrice ironica e sagace ha composto anche alcune opere di narrativa:
il romanzo Io, mamma e Wittgenstein (Edimond, 2007) insieme a racconti pubblicati in diverse antologie.
Con Io e loro ­ una donna guarda gli uomini si è classificata al primo posto nella Sezione narrativa al Premio letterario “Città di Castello” edizione 2015.

Emanuela Pantalla

Emanuela Pantalla nasce a Milano nel 1966, si laurea in Materie Letterarie presso l’Ateneo di Perugia e insegna nella scuola primaria di Vittorio di Umbertide, dopo un’esperienza di cinque anni nella scuola dell’infanzia Monini nello stesso circolo didattico. Ha lavorato come operatore museale esperto in didattica in molti musei umbri, occupandosi di ideazione, gestione e svolgimento di percorsi didattici, sia nelle sale di musei che nelle vie e piazze di alcune città umbre e toscane. Impegnata nel sociale, con un interesse personale verso forme di insegnamento dinamico e coinvolgente, ha conseguito il master in Didattica e Psicopedagogia per i Disturbi Specifici di Apprendimento, presso l’Università degli Studi di Perugia.
Fabiana ed Emanuela sono legate da un filo rosso cadmio, il colore dell’amicizia, da quando sono diventate nel 1991 colleghe di lavoro. Nel 1996 hanno fondato l’Associazione Artea, che si occupa di didattica dell’arte e del territorio. Insieme progettano, sperimentano, scrivono con l’intento di avvicinare adulti e bambini all’arte e ai beni culturali. Entrambe si impegnano nella promozione di eventi culturali e sono autrici di testi didattici rivolti ai più giovani.
L’Associazione Artea ha una pagina Facebook (Artea-didattica dell’arte e del territorio), un sito Internet (www.arteadidattica.com) e la piattaforma e-learning “e-Artea”.

Renato De Michele

Renato De Michele è nato a Foggia nel 1949 e vive a Napoli.
Appassionato di archeologia è Socio del Gruppo Archeologico Daunio (GAD), e ha tenuto una conferenza archeologica pubblica dal titolo Panni: origini e dintorni, in cui ha esposto documenti e prime ipotesi sulla presenza templare in quel territorio.
È al suo secondo romanzo di carattere archeologico. Il primo è stato Orme di Panda, ed. Apadi, Panni 2003.
A Napoli è impegnato nell’ambito della riabilitazione psicosociale in psichiatria e in farmacodipendenze, operando nella cooperativa sociale ‘Era’ ed in quella de ‘L’Aquilone’, di cui è presidente.
È musicista ed esperto di musicoterapia.

Renato La Monica

La mia vita per un goal è il 17° libro di Renato La Monica, blogger e scrittore fortemente affascinato da?gli animali e da un calcio ormai scomparso definitivamente dai radar.
Il football delle maglie numerate dall’uno all’undici e con le “bandiere” che sventolavano alte sugli stemmi delle squadre.
Un football a misura d’uomo, meno invadente e lontano anni luce dalla volgarità. Per commentare il libro potete andare sul blog www.renatolamonica.com oppure sulla pagina Facebook ufficiale dell’Autore.

Renato Mammucari

Renato Mammucari viene al mondo nello stesso anno in cui lo lascia Gabriele D’Annunzio e, in un ideale quanto azzardato passaggio di testimone, nel 1988 per farsi perdonare l’incauto accostamento è promotore di una mostra nello “Stenditoio” del San Michele dedicata a “I pittori dell’Imaginifico” in ricordo del Cinquantenario della morte del Vate.
Vive e lavora a Velletri come avvocato, dopo una lunga parentesi a Camerino dove, assistente universitario, si scontrò con un “barone” ma incontrò una “principessa” e, ribaltando la legge del contrappasso, perse il posto ma trovò moglie. Docente di Italiano e Storia, è andato in quiescenza per ringiovanire (è uno dei “famigerati” pensionati baby) lasciando anzitempo la scuola senza rimpiangerla e, soprattutto, senza che questa rimpiangesse lui.
Perseguitato dal tarlo del collezionismo, il suo studio è tappezzato di quadri, incisioni, libri e ricordi che troppo sovente lo distraggono, complice e consenziente, dagli impegni forensi.
Appassionato collezionista dell’Ottocento, infatti, da anni si dedica alla riscoperta di pittori che, dal Settecento al Novecento, hanno ritratto Roma e la sua Campagna, riproponendone le opere in pubblicazioni e mostre che gli hanno valso il premio per la Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche se gli è più caro il “Premio Simpatia” conferitogli in Campidoglio dall’indimenticabile Domenico Pertica.
Quasi alla fine del suo cammino, nell’illusione di ricominciare, dalla critica d’arte è passato al romanzo con il solo timore di averne scritti due contemporaneamente, il primo e l’ultimo, ma dopo i suoi “Sogni romani”, che tali sono rimasti, è tornato nuovamente ai cataloghi d’arte con una originale guida dell’Urbs confessando candidamente, senza neanche essere interrogato, che piuttosto che nei libri che aveva scritto si ritrovava in quelli che aveva letto e quindi doveva ringraziare gli autori di questi e, soprattutto, sua madre Laura che glieli aveva fatti leggere così conducendolo per mano a scoprire una Roma che altrimenti non avrebbe mai conosciuto.

Riccardo Bardotti

Riccardo Bardotti è nato a Poggibonsi nel 1971. Da quasi vent’anni si occupa di letteratura creativa e percorsi educativi per i giovani.

Roberto Ranieri

Roberto Ranieri è nato e vive a Venezia.
Laureato con lode in Lettere moderne, lavora presso il proprio Comune come responsabile della comunicazione nel settore attività culturali. Ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano «Terra», con numerose recensioni letterarie e musicali.
È autore della raccolta Sdrucciole per lanterne, premiata ed edita per i tipi della PerroneLab (Roma, 2009), con una nota di Ennio Cavalli. Nel 2011 ha vinto il concorso nazionale per narrativa inedita Ulteriora Mirari, con la pubblicazione del volume di racconti Terapie a rischio (Smasher, 2011).
Traduttore di Vikram Seth alla Milanesiana 2011, è presente in varie antologie e raccolte; un’ampia selezione monografica di componimenti è di recente apparsa in Materia Prima (Perrone, 2012).

Rodolfo Vettorello

Rodolfo Vettorello vive a Milano e, nei mesi estivi, nell’Isola di Albarella nel Parco del Delta del Po.
Autore di narrativa e di poesia, scrive da sempre anche se ha cominciato a pubblicare a partire dal 2007.
Ha al suo attivo una ventina di raccolte poetiche pubblicate sempre come premio editoriale al vincitore di tanti differenti Concorsi Letterari.
Derivano dal medesimo canale un romanzo, Al tempo delle lucciole e una raccolta di racconti, Cose di donne.
E’ membro di diverse giurie di Premi Letterari.
Altre informazioni sull’Autore possono essere raccolte sul sito personale:
www.rodolfovettorello.weebly.com.
Con Non so restare e non so andare via si è classificato al I° posto nella VII edizione 2013 del Premio Letterario “Città di Castello”.

Rosalba Griesi

Rosalba Griesi vive a Palazzo San Gervasio e lavora a Venosa.
Dal 2003 svolge attività letteraria. Ha pubblicato Il Viaggio, Pianetalibro Editori 2004 (4° posto al Premio Internazionale di poesia di San Fele – IX edizione); Nel mare del Tempo, (Premio speciale
della giuria nella II edizione del concorso letterario per opere edite di poesia e narrativa Premio Artist & Creatives 2011 «Omaggio a Emilio Greco» scultore e letterato catanese a Roma)
Pianetalibro Editori 2009; Natale e dintorni 2014.
Le due raccolte sono state oggetto di letture critiche e di percorsi scolastici extracurriculari. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari, nelle varie città d’Italia, classificandosi fra primi posti e
conseguendo prestigiosi riconoscimenti. Le sue liriche sono state inserite in più antologie a cura di case editrici varie.
Collabora al periodico locale “Libero Accesso” curando l’aspetto antropologico della Lucania, con un ampio sguardo alla cultura del Sud.
Il 25 marzo 2014 ha conseguito la laurea in Lettere Moderne presso l’Università agli Studi della Basilicata di Potenza. La sua tesi ha ricevuto il premio Franz Kafka Italia il 25 ottobre 2014.

Sabina Claudia Janner

Sabina Claudia Janner è nata a Berna.
A vent’anni si è trasferita in Italia e ha studiato Lingue e letterature straniere alle Università di Bari e Napoli.
È stata Presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano e Presidente della Confagricoltura per il Gargano Nord.
Insieme al marito, Renato Rocca, conduce un’azienda che produce olio biologico.
E tutto avverrà a suo tempo è il suo esordio letterario.

Sabrina Landi Malavolti

Sabrina Landi Malavolti, nata nel 1980, si laurea in Clarinetto nel 2001 all'Istituto Musicale Pareggiato “P. Mascagni” di Livorno, si laurea in Lettere - Drammaturgia Musicale all'Università degli Studi di Firenze nel 2004 e in Scienze della Formazione Primaria - Educazione Musicale all’Università degli Studi di Firenze nel febbraio 2013.
Inizia giovanissima l'attività concertistica, suona sotto la direzione di bacchette di fama mondiale quali Z. Mehta, S. Ozawa, D. Oren, J. Conlon. Collabora, in qualità di Clarinetto e Clarinetto Basso, con la GOG (Giovine Orchestra Genovese) e con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, esibendosi nei maggiori teatri italiani, europei ed internazionali.
Ha pubblicato Princìpi di musica teorico-pratici (2005); Il Palazzo Cerretani di Firenze, (2007); Ruggero Leoncavallo. Vita, opere, aneddoti e curiosità, (2008). Da gennaio 2006 collabora con il mensile di arte, cultura, storia e attualità “l’asfodelo”.
Incide per l’etichetta Beecom il Requiem per soli, coro e orchestra K 626 di W. A. Mozart e il Miserere per baritono, coro e orchestra di Mons. D. Bartolucci, per l'etichetta Idyllium esce l'album Fo(u)r Woods inciso con il Fo(u)r Woods Quartet. Nel 2012 ottiene il 2° Premio al T.I.M. 2012 (Torneo Internazionale di Musica) per la sezione Critica Musicale e collabora con il mensile Suonare news. Scrive per il Webmagazine Fermata Spettacolo.

Sotera Fornaro

Sotera Fornaro è professore di Letteratura greca all’ Università di Sassari e studiosa di cultura e letteratura tedesca. Si è occupata anche della biografia delle donne aderenti al gruppo di Resistenza berlinese ‘L’orchestra rossa’. Con Centottantasei gradini si è classificata al primo posto per la sezione narrativa al Premio letterario “Città di Castello” edizione 2012.

Stefano Rufini

Stefano Rufini padre di tre figli, è nato e vive a Perugia. Nella città umbra ha studiato, si è laureato e ha insegnato per quaranta anni Patologia Clinica alla Facoltà di Medicina.
Autore di molte pubblicazioni scientifiche, arrivato incolume alla pensione ha scoperto la distensiva arte di mettere sulla carta appunti raccolti quando non c’era tempo per ricamare saggi.
Con Neanderthal sarà lei! si è classificato al primo posto per la sezione saggistica al Premio Letterario “Città di Castello” edizione 2014.

Svetlana Novopolskaja

Svetlana Novopolskaja è direttrice del “Roma Community Center” di Vilnius, ed è esperta nelle politiche di inclusione dei Rom.

Valentina Fonte

Valentina Fonte, dottore di ricerca in Scienze della Cognizione e della Formazione presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, insegna Lettere nella Scuola secondaria di I grado ed è giornalista pubblicista dal 2003.
Ha pubblicato un centinaio di articoli su periodici d’arte, cultura e didattica; ama scrivere poesie e racconti, molti dei quali inseriti in riviste e antologie.
Finalista al “Premio Letterario internazionale Città di Castello 2013”, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha vinto numerosi Premi e riconoscimenti: 1° Premio nazionale di Poesia «Il giro d’Italia delle poesie in cornice» (2005); 3° classificata al Premio letterario internazionale «Marguerite Yourcenar» (2002); segnalazione della giuria al Premio di poesia «I Poeti dell’Adda» (2002); Premio «Città di Melegnano» (2003); Premio speciale Under 30 al I Premio Giornalistico «Carnica Assicurazioni»).
È autrice di testi di canzoni e del libro Mafalda è cresciuta: macedonia di scritti e ciliegie in pezzi, pubblicato con Montedit nel 2005.
«La scrittura» dichiara – «è la mia vocazione appassionata e salvifica; ricreazione, colore ed ossigeno per l’anima».

Valeria Francalancia Tarantino

Valeria Francalancia Tarantino è nata a Camerino (MC) e risiede a Roma.
Formatasi all'Accademia di Belle Arti di Roma e abilitata all’insegnamento del disegno e della storia dell’arte nei licei scientifici e istituti magistrali, ha insegnato educazione artistica nella scuola media statale e ha tenuto corsi di formazione ai docenti di tale materia sul linguaggio visuale.
La sua esperienza professionale l’ha portata, fin dagli anni ottanta, a interessarsi particolarmente di didattica, nella convinzione che l'educazione all'interesse per l'arte vada coltivata prima del tradizionale ambito scolastico.
Ha pubblicato due testi scolastici sull’educazione all’immagine per la scuola media e uno per l’istituto magistrale e, nel 2012 "Click" e navighi con un centauro a bordo dell'Arte che, senza banalizzare contenuti e significati, offre ai giovanissimi l'opportunità di "entrare" nei racconti visivi con curiosità e partecipazione, grazie ad una formula narrativa in cui i dialoghi sono tutti giocati tra l'immaginario, l'immagine e la realtà del giovane protagonista.
Dopo essere andata in pensione organizza e cura laboratori di lettura di opere d'arte, nelle biblioteche comunali, nelle librerie per ragazzi e nelle scuole elementari (www.leggilarte.com).
Con Guida al linguaggio visuale si è classificata al secondo posto per la sezione saggistica al Premio letterario “Città di Castello” edizione 2013.

Virtudes Monserrat

Virtudes Monserrat, nata a Cordoba, Spagna, da lungo tempo vive in Italia. Dal 1998 ha partecipato con successo a molti concorsi letterari e con "Ad ovest del tempo" si è classificata al secondo posto nell’edizione 2015 del Premio Letterario «Città di Castello», sezione poesia.
Ha pubblicato nel 1999 Il mio Caino (L’Autore Libri Firenze) e con lo stesso editore nel 2001 D’Amore e d’Odio; nel 2011 la raccolta poetica Di Cielo e di Pietra (Studio64) e Cartoline per domani (Ilmiolibro.it).

Ygor Varieschi

Ygor Varieschi è nato a Milano nel 1976. Dopo aver conseguito il diploma di ragioneria, si è iscritto alla Facoltà di Lingue dove, durante sette anni di studio, ho avuto modo di conoscere autori e opere che hanno acceso la sua curiosità di lettore, e stimolato il desiderio di scrivere.
Appassionato lettore di narrativa e saggistica di ogni genere, scrive storie che abbiano qualcosa da raccontare, qualcosa per cui valga la pena prendere in mano un libro, e dedicarvi parte del proprio tempo libero.
Apprezza la lealtà e la sincerità; la musica rock e i film commoventi, le storie che sono come un cerchio che hanno tutto all’interno e la perfezione nella struttura.

Gaetano Vessichelli

Gaetano Vessichelli, nato a Benevento nel 1980, è programmatore turistico, copywriter, giornalista, laureato in Lettere Moderne. La sua passione per il turismo enogastronomico e per il made in Italy ha trovato definitivo coronamento con due progetti targati Cts: “My Puglia Experience”(2013), dove ha ricoperto il ruolo di testimonial reporter; un Master in turismo culturale ed enogastronomico (2015), dove si è specializzato con un “project-work turistico” in Abruzzo.
Ha vissuto a Napoli e Roma per poi tornare nella sua Benevento. Amante dei borghi italiani, dei viaggi, della buona cucina e della musica (suona il basso in un gruppo rock elettronico), scrive al termine delle sue giornate di inspection, a caldo, per non dimenticare nessun “profumo”.