Leonello Casagrande Cuppoloni, “figlio e frutto” della seconda guerra mondiale, nacque in un paesino limitrofo ad Assisi, città del Patrono d’Italia, ove trascorse la sua infanzia.
Fu mandato in collegio, ove, nonostante la sua indole ribelle, dovette adattarsi alle regole, disciplina ed educazione, ancora ignote al suo carattere.
Una forza sconosciuta, o forse il ribollire dei primi anni di sfrenata libertà, lo fecero uscire, dopo quattro anni, dalla candida pace collegiale per fargli trovare un mondo tanto diverso da come lo aveva immaginato.
Dopo aver assaporato l’andamento quotidiano della sua vita studentesca fuori dall’ambito collegiale, decise di partire dal suo borgo natìo per ritrovarsi in una graziosa cittadina Svizzera, con in tasca pochi spiccioli e tanti rosei sogni.
Il suo peregrinare in Europa si è concluso nel 1973 quando tornò in Italia, al suo borgo, al quale ha dedicato questo libro.