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Ghilardi

Il santo con

due piedi sinistri

16.00

Pur nella varietà di studi che negli ultimi anni ha indagato in modo approfondito il fenomeno reliquiale, è rimasta nell’ombra una tipologia di reliquie – i corpisanti in ceroplastica – che a partire dal pontificato di Clemente XIV si iniziò a produrre a Roma, dapprima in una tecnica mista, per poi diffondersi in brevissimo tempo in quasi ogni angolo della città cattolica.

Il saggio, nel tracciare le principali coordinate storiche e religiose del fenomeno, si sofferma a riflettere sui luoghi e sui modi di produzione di tale classe di artigianato artistico-devozionale, facendo emergere la personalità di colui al quale è possibile assegnare con certezza la paternità del prototipo di tali simulacri reliquiali: Antonio Magnani.

Eseguite con grande perizia alcune ricomposizioni di scheletri rinvenuti nelle catacombe romane, Magnani ricevette dal Sacrista pontificio, per il quale svolgeva la propria attività, la carica di «Ristauratore de’ Corpi Santi della Cappella Pontificia», riconoscimento ufficiale che gli permise di monopolizzare per circa quaranta anni il mercato della santità martiriale alle orgini delle ceroplastica.

Alla luce di un caso di studio e con l’ausilio delle informazione ricavabili dall’impiego della tecnologia più avanzata – in modo particolare la radiologia digitale –, il contributo si prefigge inoltre di comprendere quanto realmente si conserva dei resti ossei dei presunti martiri all’interno dei maestosi reliquiari che, prodotti in modo seriale, simulano il momento del martirio.

Peso 0.300 kg
Dimensioni 16 x 24 cm
Collana