Lucchini

E lo chiamavan

Drago

Famosa è la ballata di Giorgio Gaber che parla di Gino Cerutti “del bar del Giambellino”.

L’Autore prende lo spunto da questa canzone per una vicenda drammatica e al tempo stesso grottesca e ironica: la storia di un omonimo Cerutti Gino che gestisce anch’egli un bar, seppur non “del Giambellino” ma della Barona. Sempre di Milano si tratta e sempre della sua periferia popolata di balordi, ubriaconi e perditempo.

Ma Gino non è tra questi: viene dalla campagna, è un buono, un semplice e, come tale, soggetto a uno sfruttamento spietato, in primo luogo da parte della famiglia e poi dei clienti e degli approfittatori.

Stretto dalla crisi e da insostenibili problemi finanziari finisce in mano a uno spietato usuraio. Gino si ribella e ne scaturisce un racconto ricco di colpi di scena e di situazioni paradossali, tanto da far dire all’Autore che «la bontà quasi mai ripaga e il destino ti insegue fino a farti male».

Regina Viarum

Regina Viarum

La Campagna romana – che l’Appia antica, col suo percorso quasi sempre rettilineo, taglia in due con un colpo d’accetta – è un tema che ha colpito e affascinato la fantasia e l’immaginazione di numerosi artisti che si sono avvicinati a essa sempre con entusiasmo e trepidazione, quasi intimiditi da quella solennità dell’Agro che mal si prestava a essere “tagliata” in un quadro.

Questa Campagna, infatti, ha offerto inesauribili spunti per i pittori, sì da rappresentare una grande musa ispiratrice dei paesisti romani con le sue meravigliose, poliedriche e pur contrastanti “vedute”: la Città eterna – l’Urbe per antonomasia – con tutte le testimonianze delle civiltà che in vicende alterne fiorirono in essa; le città morte Ostia e Ninfa, entrambe solenni più che per il fasto di un tempo per il silenzio quasi irreale che rappresenta la loro unica voce; i laghi di Albano e di Nemi con le loro leggende di Ninfe e di Dee; gli acquedotti e le strade consolari in rovina – prima fra tutte la Regina viarum, la Via Sacra – attestanti un passato glorioso di legioni in marcia trionfante; le Paludi Pontine, con i butteri febbricitanti per la malaria e con le mandrie di bufali e di cavalli selvaggi, abbagliati dal sole accecante, condannati a “vivere morendo”, che si rincorrevano quasi impazziti.

La “terra” della Campagna è stata più di una volta immortalata, al pari della civiltà che ogni sasso rievoca, da una miriade di pittori che hanno voluto fissarla nelle loro tele quasi nel timore che il tempo potesse cancellare, se non la sua testimonianza storica, quell’atmosfera che vi si respirava, forse prevedendo che l’attuale generazione dei “consumi”, l’avrebbe quasi del tutto soffocata con il cemento.

Per questo è ora di iniziare il viaggio sulla Regina viarum e, anche se questo itinerario sarà più iconografico che letterario, i quadri non andranno guardati ma letti, in quanto altro non sono che la trasposizione pittorica di un linguaggio poetico, come ci ha insegnato Ivàn Sergeevič Turgenev, anch’egli viaggiatore lungo l’Appia antica.

La Regina viarum si svelerà ai nostri occhi per creare e suscitare non tanto turbamenti e suggestioni, tanto meno conoscenza, quanto semplicemente stupore, ossia quell’entusiasmo che entra d’impeto nei cuori, senza neanche il filtro della mente, restituendo e amplificando stati d’animo esaltanti e irripetibili. Tutto ciò potrà avvenire in questo libro quando, in un vicendevole scambio di ruoli, le vedute si “animeranno” con le parole e queste si “coloreranno” con le immagini.

Mammucari_Ottocento x internet

Ottocento

romano

Un ricco volume dedicato a chi voglia avvicinarsi alla pittura italiana dell’Ottocento; con particolare approfondimento di quella lunga stagione pittorica romana che la “critica” del tempo e quella del Novecento hanno liquidato in maniera affrettata, senza il più delle volte neanche conoscerla appieno, impedendo così che la Storia dell’Arte la collocasse al suo giusto posto.

Tutti quei pittori che vissero e operarono a Roma durante l’intero secolo XIX ci hanno lasciato una infinità di opere che rappresentano un caleidoscopio in cui, con l’aiuto indispensabile della nostra sensibilità, potremo ricostruire le ansie, i successi e i disinganni di una intera generazione di artisti.

E questa rassegna di vere e proprie “pagine pittoriche” ne è la riprova e sta a ricordare ancora un volta, per dirla con le parole di Nino Costa, che un quadro non è una pagina ma «un volume di cui ogni pagina è scritta in trasparenza» e – noi aggiungiamo – va letta in filigrana; perlomeno da chi vuole intenderla e ci auguriamo siano in tanti perché, se per amare Roma basta un istante, per conoscerla e comprenderla – ammonisce Silvio Negro – «non basta una vita».

Mamm_Roma x internet

Roma

Città dell’anima

Nei secoli passati il Bel Paese è stato tappa d’obbligo e meta prediletta di artisti e letterati che lo “invadevano” arrivando da ogni parte del mondo. Roma poi sbalordiva il “viaggiatore” straniero, il quale, oltre che dalle bellezze architettoniche e paesaggistiche, rimaneva ben presto affascinato dal popolo che l’abitava, da costumi, dalle usanze, da tradizioni da immortalare con la matita o il pennello.

Questo splendido volume racchiude in sé con rara completezza quell’universo, fino ad ora poco esplorato, di artisti che scelsero la Città Eterna come fonte della propria ispirazione, ognuno cogliendo un aspetto, una tessera o un piccolo monumento di una città capace di diventare sogno.

Pubblicazioni

  • [email protected] (narrativa)
  • Saggi LI (saggistica)
  • La coda dell'occhio (poesia)
  • Policromie (arte)
  • Cultura ed educazione in Europa

Distribuzione

Per le modalità di spedizione e pagamenti consultare la sezione di Distribuzione

Servizi editoriali

  • Servizi editoriali: progettazione e grafica, editing, redazione, impaginazione
  • Traduzioni
  • Gestione servizi tecnici: videoimpaginazione, elaborazione grafica, fotolito, stampa offset e digitale, legatura
  • Gestione abbonamenti, cellophanatura e spedizione di periodici e riviste

LuoghInteriori è in grado di soddisfare le esigenze del cliente, dalla progettazione sino all’allestimento delle pubblicazioni

Premio Letterario Città di Castello